un fluire di pensieri

by zbrando

La filosofia del togliere in casa Apple

Dai tempi del primo iMac l'Apple ha applicato dove poteva la "filosofia del togliere": ogni giorno qualcosa di meno.

Prima è toccato al floppy ed alle vecchie porte di comunicazione sull'iMac, poi è stato il turno dell'alimentatore dell'iPod, dopodichè via l'unità ottica sul Macbook Air, poi lo slot SD sull'iPhone, dopo l'alimentatore esterno dal Mac mini. Ieri è toccato all'iPod Nano (via la ghiera cliccabile, rimasta solo sul Classic), all'AppleTV (senza unità di memorizzazione) e all'icona di iTunes (via il cd). E ci sarebbero altri esempi che si possono fare.
Alcuni si lamentano della mancanza di funzionalità, altri sono felici di avere un dispositivo più semplice: tenuto conto di quanto vendono i prodotti Apple forse hanno ragione i secondi e la casa di Cupertino. Certo è che Apple continuerà con questa filosofia almeno fintanto che Steve Jobs sarà l'amministratore delegato e Jonathan Ive il product designer.

La prima macchina fotografica digitale

Un interessante articolo (in inglese) di OSnews sulla prima macchina fotografica digitale, prodotta dalla Kodak, classe 1975 (sì, avete letto bene).

Bellissime le domande fatte durante la presentazione:
- perché qualcuno vorrebbe vedere le proprie foto su una tv?
- come memorizzerete le immagini?
- come sarà un album fotografico digitale?
- quando questa tecnologia sarà disponibile al pubblico?

Regalare l'anima a Facebook

Maurizio Ferraris scrive in un bellissimo articolo sul Wired di luglio:

"La tendenza a confessarsi è naturale ed inevitabile, dunque non ha senso proporsi di sradicarla. Ma conviene farlo con giudizio, perché i rischi sono grossi. Non si dimentichi poi che Facebook si ritiene proprietaria dei materiali che pubblica. Considerato il carattere estremamente personale e riservato delle confessioni sul web, è quindi molto concreta l'eventualità di regalare l'anima a Facebook."

La nuova tv


Come ha detto un mio amico, internet è diventata la seconda tv.

- E' pieno di pubblicità che tenta di venderti cose che non vuoi e se intendi almeno in parte eliminarla devi pagare un abbonamento.
- Ma c'è sempre un piazzista che tenta di venderti qualcosa: una volta erano batterie di pentole e materassi, ora sono Viagra e repliche di Rolex.
- La maggior parte dei siti (canali) parla di cose stupide e/o inutili, col risultato che tentare di scremare il poco che c'è di buono richiede un casino di tempo ed energie.

L'unica cosa che salva ancora internet è la possibilità per tutti di giocare ad armi quasi pari garantendo una certa libertà di pubblicazione.
Ma a correggere questo "errore" ci penseranno i parlamenti nazionali e gli accordi tra i gestori dei collegamenti.

E poi potremo cominciare a costruire una vera rete democratica fatta di persone e non più di aziende.

Ivana Kindl - Nisi sam

Di un genere diverso da quello di Carla Belovari, questa traccia di Ivana Kindl l'ho trovata particolarmente orecchiabile ed interessante.

Carla Belovari "Otići na vrijeme"

Direi che questa ragazza meriterebbe di avere successo oltre i suoi confini nazionali.
Godetevi il video in HD.

pulizie di primavera

Il cobra non è un serpente...

E la luce fu... all'Ikea

Un frigo naturale

Angurie fresche dal fiume :)